Dopo aver precedentemente affrontato la tematica delle keyword, in questa seconda puntata il nostro obiettivo sarà il corretto utilizzo dei link interni.
Partiamo quindi col dare una definizione ai link interni, defindoli come “collegamenti” a dei vostri articoli correlati in qualche modo con l’argomento che state trattando.
Ad esempio potete osservare come nella prima puntata di questa rubrica, verso la fine abbia inserito un collegamento ad un altro articolo, scritto in precedenza, che tratta lo stesso argomento sotto un altro punto di vista.
In questa maniera portate il visitatore alla “scoperta” del vostro blog, facendogli notare contenuti che potrebbero risultargli interessanti che non avrebbero mai trovato.
Questo si può ottenere correlando in maniera più o meno volontaria gli argomenti trattati nell’articolo con argomenti trattati in precedenza, oppure inserendo (solitamente alla fine) nell’articolo dei link a tutti i post precedenti con tag simile o uguale (quindi post correlati).
Potete ottenere questo risultato attraverso dei plug-in come Similar-Post, oppure Post Teaser, quest’ultimo utilizzato anche su questo blog.
L’utilizzo di questa tecnica non migliora soltanto la vostra interazione con il lettore, ma permette ai motori di ricerca di indicizzare meglio i vostri contenuti.Infatti in questo modo, quando un vostro utente effettuerà una ricerca, si troverà di fronte non soltanto la vostra pagina (quella più probabile considerando i termini di ricerca immessi), ma anche le pagine simili.
Concludendo, questo metodo permette di affinare il vostro stile creando contenuti ottimizzati sia per il visitatore sia per gli spiders.
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