Canone Rai per tutti? Per ora solo l’aumento per qualcuno

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Posted on 16th luglio 2010 by Gustavo in News del giorno

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La proposta di Paolo Romani è chiara: inglobare il canone Rai nella bolletta elettrica. Così il viceministro allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazione ha dichiarato durante il convegno “La svolta digitale”.

Certo, si tratterebbe di una svolta per far fronte ai 635 milioni che mancano nelle casse Rai,  ed inoltre c’è da dire che il ragionamento non fa una piega, perché quasi tutti coloro che hanno una linea elettrica hanno anche tv, cellulari, (ricordo che il canone Rai è una tassa sul possesso di strumenti atti a ricevere segnale televisivo e radiofonico) e via discorrendo.

Ma l’idea non è nuova. Era già venuta in mente nel 2009 al consigliere Angelo Maria Petrone, che vede nel futuro aumento del canone di 20€ e nella lotta all’evasione la chiave per innovare il servizio pubblico, composto ad oggi da 13 canali.

Innovazione, visti i risultati attuali, sembra però una parola grossa, considerando che dopo queste dichiarazioni il “popolo di internet” si è scagliato contro le scelte aziendali della Rai, definendo molti dei canali offerti inutili, sia per il palinsesto, sia perché irraggiungibili alla maggior parte delle famiglie italiane, che pur vivendo in un territorio digitalizzato o in corso di digitalizzazione hanno difficoltà a ricevere la programmazione rai (e non solo…).

Sarebbe utile quindi, secondo il parere di molti, anziché aumentare il numero di canali (impoverendo così i palinsesti delle singole trasmissione), investire sulla copertura, oppure fornire soluzioni alternative.

Ad oggi, dotarsi di un altro decoder (satellitare tivùsat, con modelli poverissimi dal punto di vista delle specifiche tecniche) oltre a quello per il digitale terrestre (e quello per il digitale terrestre 2 che si renderà necessario nei prossimi anni), non è una soluzione (soprattutto per chi il decoder satellitare lo ha già ed è costretto a cambiarlo perché incompatibile).

Concludendo, dopo la moda del “cambio cellulare” e quella del “cambio tv”, si intravede all’orizzonte quella del “cambio decoder”.


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